OLHA

Milano / dicembre  2020

Tags: Art Direction, Concorso

Il concept progettato da FORO Studio nasce da un pensiero sulla geografia contemporanea che offre la possibilità di visitare i luoghi tramite le mappe on line, senza esservi presenti fisicamente. L'idea è stata quindi quella di creare un punto di riferimento fisico che potesse al contempo essere anche un riferimento virtuale. Racchiudendo la Zavial Battery in un enorme cerchio, la location è così immediatamente visibile sulle mappe web, poiché l’avvicinamento virtuale a un luogo avviene solitamente dall’alto.

 

Il cerchio racchiude inoltre un significato simbolico sulla protezione, il rispetto e la valorizzazione del sito storico.

 

L'attenzione del visitatore, avvicinandosi al sito dal vivo, è catturata da un monolito di cemento: un parallelepipedo nero di 10 metri d'altezza. Il monolito ha la funzione di un vero e proprio landmark: segnala l'ingresso e fornisce informazioni sul luogo tramite incisioni presenti sulla sua superficie. Una volta oltrepassato il monolito, il visitatore inizia il suo "viaggio nel tempo", percorrendo il sentiero circolare in senso antiorario e avendo la sensazione di essere sospeso sopra l'oceano.

 

Nella parte inferiore del percorso il visitatore è totalmente circondato dagli elementi naturali, avendo un punto di vista privilegiato sia verso l'oceano che verso la scogliera della batteria dello Zavial. Giunto alla fine del sentiero, il visitatore viene spinto dal pavimento inclinato e dal monolito verso le antiche rovine, da cui la vista non è ostacolata dal nuovo intervento poiché il sentiero ad anello passa sotto la linea del terreno.

 

La stessa atmosfera immersiva ritorna per il progetto proposto da FORO Studio in occasione del concorso indetto per l'intervento nel Salar de Uyuni.